“La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perché. In ogni caso si finisce sempre con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché…”
Albert Einstein
“La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perché. In ogni caso si finisce sempre con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché…”
Albert Einstein
“Secondo Immanuel Kant Libertà di pensiero è la “capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro”.
Kant riteneva che la libera circolazione delle idee fosse il fondamento della conoscenza e dell’emancipazione dell’uomo. A questa visione di società si contrappone un’idea di società in cui l’espressione e la coscienza dell’individuo siano sottoposte alla “amorevole tutela” del potere, sia esso manifestamente violento oppure celato e paternalistico.
L’unica salvezza dalla massa, dallo stato, dal regime, consiste nel rifugiarsi nel “corretto dispiegarsi del pensiero”: l’unica autorità riconosciuta è la ragione. Il pensiero reca in nuce le condizioni per l’esercizio della libertà.”
Wikipedia
Eccola qua, quella che è secondo Wikipedia la “Libertà di Pensiero”. Mi è balzata alla testa in questi giorni, la Libertà. Forse a tale definizione andrebbe aggiunta la “Libertà di Espressione”, spesso acclamata dal popolo e dai suoi “leader”, ma quasi mai (voglio essere buono) garantita a tutti i membri della comunità. Non si tratta di una piaga localizzata, ma diffusa in tutte le realtà, piccole e grandi.
Sono qui a raccontarvi la mia storia. Una storia che mi vede vittima di un evento ch’è ben descritto dall’espressione “Privazione Illecita della Libertà di Espressione”. Dico sul serio, anche una persona inutile ed innocua come me può essere privata della propria Libertà di Espressione, gli può essere negato di poter esprimere la propria “arte”. Ebbene si, è successo questa estate, è stato negato specificatamente a me di poter suonare in manifestazioni pubbliche, manifestazioni che avrebbe dovuto animare il mio gruppo, e l’ha dovuto fare senza di me. Mi piacerebbe sapere il perchè di questa avversione. Qualcuno che stimo tantissimo, con cui ho parlato, ha saputo dirmi soltanto “…è normale che all’inizio sia così…”, senza sapermi però fornire una giustificazione.
Con questo post non intendo accusare assolutamente nessuno. Vivo nel pieno rispetto del pensiero altrui, e vorrei che tutti lo facessero. Mi piacerebbe ascoltare le vostre impressioni in merito. Pareri di qualsiasi tipo, il dibattito è sempre formativo.
Certo della vostra partecipazione, vi ringrazio…
Ivan
Sono lieto di annunciarvi ch’è nata da poco una bellissima iniziativa, dalla mente di alcuni ragazzi di Casaletto Spartano (tra cui anche me…), che non vogliono stare a guardare mentre il paese crolla nell’oblio, per cui si sono armati di voglia di fare ed hanno creato un web-radio di tutto rispetto.
Speriamo che il progetto vada avanti, seguite gli sviluppi su R.C.S.…
PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E` dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non
fu spento per tempo».
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente»
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